| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
D. 29/11/2002 n. 99PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 29 NOVEMBRE 2002 (GU n. 18 del 23-1-2003) Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. (Deliberazione n. 99/02). Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica -Vista la Legge 26 febbraio 1992, n. 211, e viste le leggi 30 maggio 1995, n. 204; 4 dicembre 1996, n. 611; 27 febbraio 1998, n. 30; 18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre 1998, n. 448; 7 dicembre 1999, n. 472; 23 dicembre 1999, n. 488; 23 dicembre 2000, n.388, con le quali sono stati rifinanziati gli articoli 9 e 10 della citata Legge n. 211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o modificative; -Visti l'art. 1 della Legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed il Decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che, in attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata, ha disciplinato le funzioni dei comitati soppressi ai sensi del comma 21 dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il CIPET competente ad assumere determinazioni in ordine ai programmi da finanziare ai sensi della citata Legge n. 211/1992; - Visto l'art. 29, comma 1, della Legge 17 maggio 1999, n. 144, che stabilisce il mantenimento in bilancio delle disponibilità finanziarie relative agli articoli 9 e 10 della succitata Legge n. 211/1992 e non utilizzate al 31 dicembre 1998; -Viste le delibere con le quali questo Comitato ha assegnato le risorse di cui sopra, ammettendo a finanziamento numerosi interventi sulla base di apposite graduatorie redatte dalla commissione di alta vigilanza (CAV), istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi della normativa richiamata; - Vista la relazione aggiornata sullo stato di attuazione del programma di investimenti nel settore del trasporto di massa, trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con nota n. 511 (Segr)E.41 del 24 maggio 2002; - Vista la nota n. (SegrTIF)1111.E.45 del 22 ottobre 2002, con la quale il citato Ministero ha evidenziato come si sia verificata disparità di trattamento tra le iniziative finanziate successivamente all'entrata in vigore delle norme che hanno elevata il contributo statale al 60% del costo, sia per gli interventi di cui all'art. 9 della Legge n. 211/1992, come sopra rifinanziata, sia per le ferrovie concesse e talune delle iniziative finanziate in precedenza, proponendo quindi di procedere alla rideterminazione delle quote di contributo sinora assegnate, in modo da prevedere tale tetto per tutte le opere non altrimenti finanziate, con riferimento al costo indicato nell'ultima delibera e sulla base del saggio reale di interesse nell'ipotesi in cui i mutui siano stati già attivati e sulla base del tasso vigente per gli altri casi; - Vista la nota n. 1362/211 PG del 22 ottobre 2002, con la quale la succitata amministrazione ha comunicato che l'intervento relativo alla metropolitana di superficie di Perugia, per il quale il costo originariamente stimato era stato poi ridimensionato a seguito dello stralcio di opere non strettamente correlate alle finalità della Legge n. 211/1992, è stato rimodulato in relazione ad aggiornate scelte trasportistiche effettuate dal comune, assumendo la denominazione di "raddoppio ferroviario della tratta S. Anna - Ponte S. Giovanni" e recando una previsione complessiva di spesa riallineata a quella a suo tempo considerata da questo Comitato; - Vista la nota n. 1417/211 del 30 ottobre 2002, con la quale il richiamato dicastero ha specificato i motivi che hanno determinato il ripristino del costo originario per altri interventi finanziati ex art. 10 della citata Legge n. 211/1992, interventi il cui costo era stato ridimensionato con delibera 21 aprile 1999, n. 66 (Gazzetta Ufficiale n. 177/1999); -Vista la nota n. 1416/211 del 30 ottobre 2002, con la quale il Ministero in questione ha fornito precisazioni, per le città di Genova e Venezia, in merito all'accorpamento, sotto un'unica denominazione, di interventi relativi alla medesima opera, ma approvati con delibere successive ed ha, altresì, esposto la situazione degli interventi relativi alle linee A e B della metropolitana di Roma, per i quali si è proceduto all'aggregazione in un'unica voce degli importi attinenti al materiale rotabile; - Preso atto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella citata relazione sullo stato di attuazione del programma, ha sottolineato come gli interventi con lavori in corso rappresentino il 41,47% sul totale delle opere, gli interventi con gare in corso o da espletare il 13,09% e gli interventi ancora in istruttoria il 45,44%; - Preso atto che, nell'esporre i ritardi e le criticità registrati nella realizzazione degli interventi, il citato Ministero ha evidenziato come sia stato attivato un puntuale monitoraggio, imponendo ai soggetti beneficiari la trasmissione trimestrale di informazioni sullo stato dei lavori e sulle procedure di gara, e come si sia fatto ricorso -- per accelerare l'attuazione degli interventi il cui termine di avvio era stato fissato dal Ministero -- alla stipula con i soggetti beneficiari di accordi procedimentali che calibrano il cronoprogramma delle attività sulle specifiche esigenze del singolo intervento e correlano la revo- -Considerato che il citato Ministero, nella medesima ottica di assicurare velocizzazione alla realizzazione delle opere, propone di estendere la procedura degli accordi procedimentali anche agli interventi il cui termine di avvio è stato a suo tempo fissato in modo omogeneo da questo Comitato; -Considerato che, nel trasmettere i prospetti concernenti la rideterminazione dei contributi per gli interventi sinora finanziati, il suddetto Ministero riepiloga le disponibilità residue a seguito della ricognizione e prospetta l'opportunità di non procedere al loro utilizzo, in modo da consentire all'amministrazione stessa di elevare le quote di contributo in caso di variazioni in aumento dei tassi di interesse, fornendo tempestiva comunicazione dell'elevazione a questo Comitato; -Considerato che questo Comitato, nella seduta del 31 ottobre 2002, ha preso atto dei contenuti della citata relazione ed ha effettuato una prima valutazione positiva delle proposte di cui sopra; -Considerato che è successivamente emersa l'opportunità di procedere alla rimodulazione tecnico-economica di alcuni programmi di intervento rispetto alle previsioni contenute nei prospetti allora esaminati e che la relativa proposta è stata formalizzata, conclusasi l'apposita istruttoria con il parere della CAV, con nota n. 1544/TIF5/211 del 19 novembre 2002, nella quale si propone anche di procedere all'assegnazione definitiva di un finanziamento già attribuito in via programmatica al "sistema tranviario di Venezia"; - Considerato che è successivamente emersa anche l'opportunità di una diversa imputazione di due interventi concernenti la città di Roma, in relazione alle variazioni nel frattempo intervenute in merito al soggetto da considerare beneficiario del relativo finanziamento, e che il citato Ministero ha provveduto a formalizzare la proposta di variazione con nota n. 1280(Segr) E.4.1 del 26 novembre 2002; -Considerato che, con nota n. 6994 del 27 novembre 2002, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito precisazioni in ordine alle modifiche apportate agli originari prospetti di rideterminazione delle quote di contributo, al fine di adeguarli alle ulteriori nimodulazioni nel frattempo proposte e per procedere, in particolare, all'elevazione del contributo stesso per interventi finanziati in precedenza in misura inferiore alla soglia massima; - Ritenuto che la proposta di variante dell'intervento relativo alla ex "Ferrovia Penne-Pescara", del quale il Ministero di settore sottolinea comunque l'atipicità, debba essere ulteriormente approfondita, posto che la CAV - nell'astenersi dal formulare giudizi definitivi di merito - non ha offerto adeguate indicazioni per valutare la congruenza dell'intervento rivisitato e notevolmente ridimensionato, rispetto alle esigenze di mobilità dell'area mente ridimensionato, rispetto alle esigenze di mobilità dell'area interessata; - Ritenuto che le altre proposte formulate dal Ministero di settore siano condivisibili, in quanto mirate a velocizzare la realizzazione di interventi che assumono particolare significatività ai fini di uno sviluppo sostenibile dei trasporti, in linea con le indicazioni del Protocollo di Kyoto e con gli indirizzi del Piano generale dei trasporti e della logistica, sul quale questo Comitato si è definitivamente pronunziato con delibera 1 febbraio 2001, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 54/2001); - Ritenuto, in particolare, che sia opportuno procedere ad un'organica ricognizione di tutti gli interventi finanziati, in modo da disporre di un quadro aggiornato delle disponibilità residue esistenti; Delibera: 1. Interventi avviati. A seguito dell'avvenuta attivazione dei relativi mutui, il contributo assegnato, a carico delle risorse di cui all'art. 9 della Legge n. 211/1992, agli interventi riportati nell'allegato 1 -- che forma parte integrante della presente delibera -- è definitivamente quantificato nella misura indicata, nell'allegato medesimo, accanto a ciascun intervento, per il quale è altresi specificata la Legge cui resta imputato l'onere relativo. Analogo riepilogo della quota definitivamente assegnata agli interventi finanziati a carico degli stanziamenti di cui all'art. 10 della predetta Legge, per i quali sono stati già accesi i relativi mutui, è riportato nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera. 2. Interventi da avviare. 2.1. Rimodulazione precedenti programmi. 2.1.1. Rimodulazione finanziamento. a) Interventi ex art. 9 della Legge n. 211/1992 Gli interventi relativi alle tratte Brin - Canepari e Principe - Brignole della metropolitana del comune di Genova vengono unificati a quelli concernenti le "ulteriori opere" ed il contributo a carico dello Stato viene elevato al 60% dei costi indicati nella delibera 21 aprile 1999, n. 66 (Gazzetta Ufficiale n. 177/1999) (388.375.588,12 euro pari a 752 miliardi di lire), somma che risulta inferiore al costo approvato dal Ministero di settore. Nella tabella 3 viene indicata la quota di contributo assegnata in relazione al volume di investimenti da b) Interventi ex art. 10 della Legge n. 211/1992 L'intervento finanziato a favore della Ferrovia Centrale Umbra denominato "Metropolitana di superficie di Perugia", il cui costo originario, pari a 48.223.646,50 euro (93.374.000.000 lire), era stato ridimensionato a 38.398.570,45 euro (74.350.000.000 lire) a seguito dello stralcio di opere non strettamente correlate alle finalità della suddetta Legge, viene rimodulato in relazione ad alcune scelte trasportistiche effettuate nel frattempo dal comune interessato e ridefinito "raddoppio ferroviario della tratta S. Anna - Ponte S. Giovanni", il costo relativo, integralmente posto a carico dello Stato trattandosi di ferrovia già in gestione commissariale, è determinato in complessivi 48.223.646,50 euro, pari, cioè, all'importo originariamente considerato da questo Comitato. Figurando già acceso un mutuo di 20.658.275,97 euro, cui corrisponde una quota annua di 3.189.432,24 euro per 8 anni, a carico del primo limite di impegno previsto dall'art. 10 della suddetta Legge n. 211/1992, resta assegnata all'intervento una quota annua di 4.198.350,52 euro, sempre per 8 anni, a valere sul medesimo limite di impegno previsto dall'art. 10 della suddetta Legge, quota che - al saggio di interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti nell'ottobre 2002 -sviluppa un volume di investimenti di 27.565.370,53 euro. L'intervento concernente il triplicamento della tratta Napoli - Barra della Ferrovia Circumvesuviana e la prima fase Napoli - Nola -Baiano, per il quale questo Comitato nella delibera 20 dicembre 1995 aveva fatto riferimento al costo di 118.630.149,72 euro (229,7 miliardi di lire), successivamente ridimensionato a 117.235.716,09 euro (227 miliardi di lire) in sede di esame da parte della CAV, viene ricondotto al costo originario di 118.630.149,72 euro a seguito della correzione del relativo quadro economico effettuata in sede di approvazione dell'intervento da parte del Ministero di settore. Il collegamento Soccavo (Ferrovia Circumflegrea) - Mostra (Ferrovia Cumana), ammesso a finanziamento con delibera 21 dicembre 1995 sulla base del costo complessivo di 149.809.685,63 euro (290,072 miliardi di lire), poi ridimensionato a 137.633.697,78 euro (266,496 miliardi di lire) in sede di approvazione progettuale da parte del Ministero di settore, al quale, quindi, con delibera 21 aprile 1999, era stata attribuita una quota di contributo suscettibile di generare un volume di investimenti di 66.923.001,44 euro (129,581 miliardi di lire), in relazione ai maggiori costi conseguenti alle modifiche richieste in sede di Conferenza di servizi per migliorare l'inserimento dell'opera nel tessuto urbano, viene ammesso a finanziamento sulla base del costo complessivo originario di 149.809.685,63 euro (290,072 miliardi di lire). All'intervento viene assegnata la quota di contributo annua specificata nell'allegato 4, suscettibile di sviluppare un volume di investimenti pari a 79.095.890,55 euro (153,151 miliardi di lire), corrispondente al costo, come sopra rideterminato, al netto del cofinanziamento regionale già disponibile (70.297.530,82 euro, pari a 136,115 miliardi di lire). L'intervento relativo al ripristino della linea ferroviaria Foggia- Lucera delle Ferrovie del Gargano, già ammesso a finanziamento sulla base del costo di 25.813.548,73 euro (49,982 miliardi di lire), poi ridimensionato, con delibera 21 aprile 1999, n. 66, a 25.036.281,10 euro (48,477 miliardi di lire) in relazione all'onere complessivo risultante dal Decreto dirigenziale di approvazione del progetto esecutivo, viene ammesso a finanziamento nella misura del 60% del costo originario di 25.813.548,73 euro (49,982 miliardi di lire), corrispondente al 55,14% dell'importo effettivo dell'opera quale risulta dal nuovo quadro economico approvato - a seguito dell'incremento degli oneri per espropri - con Decreto dirigenziale del Ministero di settore 6 aprile 2000, n. 502/211. Per l'intervento "Collegamento Saronno - Malpensa" delle Ferrovie Nord -Milano viene confermato il costo di 296.959.101,78 euro (574,993 miliardi di lire) indicato nella delibera 21 dicembre 1995, posto che il nuovo importo di 102.416.501,83 euro (198,306 miliardi di lire) di cui alla delibera n. 66/1999, a quanto specificato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, era riferito all'approvazione di progetti parziali: la percentuale di finanziamento a carico dello Stato è contenuta nella misura del 17,4%, essendo la residua copertura assicurata da altre fonti di finanziamento. |
| |||||||||||||||||||||||||||||
Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact |
2008-2011©
|